Box "Lotte operaie" (include spedizione gratuita)

54,00
50,00
-7%
Quantità:
Prodotto aggiunto al carrello. Vai al carrello
È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto Vai al carrello

SKU boxoperai
Spese di spedizione: gratis
Consegna prevista entro Lunedì 05/12
Opzione regalo disponibile

La forza della classe operaia è emersa con un impeto senza precedenti a partire dalla fine dell'Ottocento: questi tre libri affrontano diversi periodi delle lotte degli operai di tutto il mondo.

***FIGLI DELL'OFFICINA
Ci sono figure che, per diversi motivi, ritornano e le cui voci piace risentire, quasi a riparare i torti di una memoria sempre più labile nei confronti di tante storie, individuali e collettive, che hanno fornito trama e ordito al sofferto cammino di un’emancipazione desiderata e accarezzata, ma spesso irraggiungibile o smarrita lungo i tornanti della storia. È il desiderio di dare un senso alle vite degli altri, il tentativo di mettere a fuoco i volti sbiaditi di tanti che ci hanno preceduto, le cui voci hanno saputo raggrumare speranze, proiettare sulla scena delle attese sociali visioni del futuro illuminate dai raggi di un’utopia che è parsa a volte a portata di mano, ma altrettante volte è svanita. Luigi Fabbri, Ernesto Verzi, Carlo Molaschi, Giuseppe Di Vittorio, così come le vicende dell’Unione sindacale italiana e dell’Unione anarchica italiana, i temi del progresso nel movimento operaio, dell’organizzazione nel movimento anarchico, del sindacalismo rivoluzionario. Una raccolta di saggi sul filo conduttore di quella communauté d’imagination che, nel corso dei decenni, si è costituita attorno a luoghi simbolici comuni.

***WOBBLY!
Quindici profili narrativi restituiscono la vicenda biografica e l’azione politica di altrettante donne, da Emma Goldman a Virgilia D’Andrea, da Noe Ito a Maria Luisa Berneri, da Nancy Clare Cunard a Luce Fabbri. Le loro storie sono condizionate in particolare dalle lotte politiche degli anni venti e trenta del Novecento: dall’avvento del fascismo, alla guerra di Spagna alla Seconda guerra mondiale e alle sue conseguenze. Ripercorrendo la loro esistenza, vissuta con una libertà di schemi impensabile per quegli anni, il libro riconosce in queste “anarchiche” una comune disposizione che le portò volta per volta a impegnarsi in prima persona nelle battaglie politiche e sociali del movimento anarchico e nella lotta per l’emancipazione femminile, confrontandosi ogni giorno con la persecuzione delle istituzioni, i pregiudizi del tempo e in parte con la stessa diffidenza dei militanti.

***LE FABBRICHE RECUPERATE
Le “fabbriche recuperate”, abbandonate dagli imprenditori e poi occupate e rimesse in moto direttamente dai lavoratori, sono una delle esperienze più interessanti dell’Argentina uscita dalla grande crisi del 2001. Da allora più di 300 imprese fallite sono tornate in funzione, salvando oltre 15.000 posti di lavoro e dando vita ad un processo di autogestione inedito che continua e che, sull’onda della crisi globale degli ultimi anni, è divenuto esempio di resistenza anche in Europa. In Italia troviamo la RiMaflow a Milano e le Officine zero a Roma, ma si contano esperienze anche in Francia, Grecia e in altri paesi del vecchio continente.
Andrés Ruggeri, grazie ad un lavoro di ricerca di oltre dieci anni, indaga questa realtà senza idealizzarla ma provando a comprenderne la complessità, i sacrifici, le difficoltà e le sconfitte nella costruzione di unità economiche che non solo devono fornire lavoro e sostentamento per coloro che le portano avanti, ma anche contribuire a creare forme di gestione collettiva, democratica e, soprattutto, senza sfruttamento. L’autore approfondisce così l’ipotesi dell’autogestione, sequestrata nel Novecento dalle burocrazie e dagli errori di un movimento comunista internazionale dominato dallo stalinismo e da tendenze socialdemocratiche, e che oggi può offrire un terreno prezioso per impostare un nuovo inizio per le sinistre in crisi.