Box "Donne nella Guerra di Spagna"

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Nel largo fronte antifascista spagnolo furono numerose le figure femminili che divennero leggendarie. Con questo box vogliamo celebrare e ricordare il loro ruolo nella lotta contro i nazionalisti di Franco.

***LA MIA GUERRA DI SPAGNA
Mika Etchebéhère, una delle grandi dimenticate dalla storia, scrisse questa sua autobiografia a quarant’anni di distanza dalla guerra, nel ’76. Non fu una storica o una scrittrice bensì una combattente sul fronte aragonese insieme a suo marito Hippolyte ucciso mentre era al comando di una colonna del Poum, organizzazione anti-stalinista fondata da Andrés Nin. Priva di nozioni militari, capace a malapena di sparare, dopo la morte del marito Mika si trova suo malgrado a imbracciare il fucile, vincendo le diffidenze degli uomini e trasformandosi nell’unica donna “capitana” di una colonna militare antifranchista.
Le prime pagine del libro testimoniano l’impreparazione generale di fronte al colpo di Stato ma anche il coraggio con cui la popolazione reagisce. La guerra di Spagna fu infatti la prova generale della Seconda guerra mondiale, ma anche la dimostrazione delle potenzialità di un popolo che si autorganizza per lottare in armi per una società migliore e della viltà dei governi “democratici” europei che optarono invece per il “non intervento”. Solo l’Urss staliniana sembrò disposta a fornire un aiuto ai miliziani, ma ben presto scatenò la propria violenza contro le forze più radicali della rivoluzione.
L’autrice ha vissuto quella storia da dentro ma la racconta da vera scrittrice: ci fa rivivere le trincee, l’avvicendarsi di tensioni e di pause, di discussioni politiche e sofferenze, di paure e speranze, in un racconto tanto epico quanto doloroso e frantumato, ricco di contraddizioni perché vero.
Una rievocazione bruciante, fitta di episodi e di figure memorabili di cui non a caso ritroviamo riferimenti diretti e indiretti nel film di Ken Loach Terra e Libertà.

***PIONIERE E RIVOLUZIONARIE
Pioniere e rivoluzionarie. Storia delle donne anarchiche in Spagna intende restituire visibilità alle donne libertarie che vissero durante la Repubblica, la Guerra civile e il Franchismo. Grazie a una metodologia rinnovata, che comprende le fonti orali, si è potuto recuperare la memoria di queste protagoniste e risolvere alcuni problemi tuttora senza risposta storiografica. Come giunsero queste donne alle idee anarchiche? Perché iniziarono la loro militanza? Furono davvero così marginali nei sindacati della CNT e nella FAI?
Le protagoniste di questo libro furono pioniere perché si ribellarono contro il ruolo subordinato che le donne spagnole avevano nella sfera pubblica e privata fino al momento della Repubblica e della Guerra civile. Furono rivoluzionarie perché vollero abolire le ingiustizie del sistema capitalista e autoritario e perché dedicarono il loro impegno verso la costruzione di un sistema egualitario sul piano economico, sociale e di genere.

***NO PASARAN!

Con una “Vita” di Dolores Ibárurri scritta da Alessandro Barile

Quando, accerchiati dalle soverchianti forze nemiche, i combattenti delle brigate internazionali accorsi a difendere la libertà della Spagna abbracciarono il fucile a guardia delle barricate, le loro uniche, vere armi furono, al di là di un coraggio eccezionale, uno spirito di sacrificio senza precedenti e uno slogan formidabile:
“¡No pasarán!” – “Non passeranno!”.

Dalla Penisola Iberica, il grido rivoluzionario di Dolores Ibárurri fu la scintilla capace di incendiare un’immensa prateria europea, attraversando, insieme agli anni bui della seconda guerra mondiale e del dilagare del nazifascismo, popoli e nazioni, uniti dalla comune appartenenza di classe nella lotta senza quartiere che ancora si combatte contro i tentativi delle camice nere e brune di tornare sulla scena della storia.

Testo di insuperata passione politica e civile, esempio luminoso di militanza, ¡No pasarán! è un memorabile repertorio di pensiero e azione antifascista grazie alla capacità dell’autrice di parlare al popolo, per il popolo e con il popolo: l’unico argine contro il quale le orde di fascisti con il manganello o con il doppiopetto saranno sempre destinate a infrangersi.