Box "Partigiani"

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La Resistenza è stata un'esperienza rivoluzionaria della quale ancora si sente l'eco. Un'esperienza ben più innovativa della Repubblica del secondo dopoguerra. La vogliamo raccontare con questi tre libri. 

***PARTIGIANI CONTRO
 

Il biennio 1943-1945 rappresenta un passaggio determinante nella storia di questo Paese.  

Di fronte all’occupazione tedesca e allo sfaldamento delle strutture statali, uomini e donne, con diversi orientamenti, desideri e motivazioni scelgono di aderire alla Resistenza e combattere un conflitto dalle molteplici facce. Una guerra civile contro gli italiani che rimangono fedeli al fascismo, una guerra di classe contro le componenti più reazionarie della società, una guerra contro gli occupanti tedeschi per la liberazione della nazione.  

Prendono il nome di partigiani e si organizzano in bande, entità con caratteristiche specifiche, all’interno delle quali si sviluppano una serie di sperimentazioni profondamente innovative dal punto di vista organizzativo, politico, militare. Un’esperienza di breve durata ma di grande intensità, capace di coinvolgere, direttamente o indirettamente, centinaia di migliaia di persone, le cui azioni investono in maniera determinante la realtà che li circonda. 

Questo libro nasce nasce per sviluppare su questi fatti una chiave di lettura divergente rispetto a quelle tradizionali. 

Nella prima parte del testo vengono approfondite le memorie sulla Resistenza, le loro origini, le loro finalità, il successo e l’oblio a cui sono andate incontro, per poi presentare i cardini su cui costruire una nuova narrazione della storia partigiana.

Nella seconda sono raccontate cinquanta storie di combattenti delle Resistenze che hanno scelto di donare la propria vita per sconfiggere il nazifascismo e realizzare un mondo nuovo

L'unico modo per combattere questa propaganda e restituire alla lotta partigiana il ruolo che le spetta è tornare a raccontare la Resistenza per quello che è stata realmente; un'esperienza radicale in profonda discontinuità con il resto della storia nazionale.

***IL SORRISO DEI PARTIGIANI 
 

Questi ultimi anni stanno rivelando — grazie soprattutto ai social network — una diversa narrazione della Resistenza.

Non più la dimensione eroica, non quella strettamente politica.

Non quella dei martiri, dei morti ammazzati e delle rappresaglie. Ma una Resistenza intima, fatta di storie personali.

Figli che raccontano i padri, nipoti che parlano dei nonni. E donne, tante donne, assenti fino a poco tempo fa dalla grande retorica resistenziale.

Il “sorriso dei partigiani” celebra l’idea che la Resistenza sia stata un fenomeno grande come la vita, che non merita di essere racchiusa in polverose celebrazioni, ma di raccontare le vicende umane di chi l’affrontò con coraggio, ma anche con allegria.

Nella tradizionale iconografia partigiana la parte del leone la fanno l’epica, l’onore restaurato, l’austerità.

Sguardi fieri, ruvidi, rocciosi. Di chi ha attraversato la guerra civile, per uscire a riveder le stelle.

Ci è stata negata l’identità di quei protagonisti. Erano immancabilmente stati martirizzati da un plotone delle SS, o caduti in combattimento, o immolatisi per la libertà.

***LA CAREZZA E LA MITRAGLIA
La giovane Elena Beltrami ha una mira infallibile, dopo tanto allenamento è capace di colpire, con tre sassi nello stesso punto, il tronco di un albero. In piena ribellione adolescenziale nei confronti di una famiglia di orientamento fascista, disperata d’amore per il suo coetaneo Odino arruolato e partito per Addis Abeba, indignata per le leggi razziali che colpiscono l’amica Albertina, Elena deve prendere una decisione importante.
Il Branco è formato da un piccolo gruppo di assalitori, guidati dal comandante Ghiaccio che ha combattuto sul fronte del Don, a loro sono assegnate le missioni più pericolose.
Con l’adrenalina che scorre veloce si susseguono gli scontri all’ultimo sangue con le truppe tedesche, si vive con i protagonisti la tensione dei combattimenti. Ci si inorridisce per le crudeltà dei nazifascisti contro la popolazione civile e infine si gioisce per la precisione dei colpi andati a bersaglio.
Ambientato a Bologna e nei dintorni di Marzabotto, frutto di una ricostruzione storica impeccabile basata su fatti realmente accaduti, testimonianze dirette e studi bibliografici, La carezza e la mitraglia è un romanzo dedicato a tutti i coloro che sfidarono con coraggio la morte per difendere il più alto ideale di libertà ed eguaglianza.